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Per la Giornata Nazionale del Paesaggio abbiamo scelto un capolavoro di Alexandre-Hyacinthe Dunouy (Parigi, 1757-Jouy-en-Yosas, 1841).
Si tratta di “ Veduta di Napoli da Capodimonte” un olio su tela del 1813.
Il dipinto, assieme al pendant, “Veduta di Napoli da Portici” (firmato e datato 1814), fu eseguito negli anni napoletani del pittore.
Dunouy giunge a Napoli nell’autunno del 1810, rispondendo all’invito di Carolina Murat che aveva apprezzato le sue doti di paesaggista nei lavori per l’Eliseo.
La regina sceglie personalmente artisti e decoratori che hanno il compito di dare veste moderna e sontuosa alle residenze reali, in particolare Capodimonte e Portici.
Dalla verde collina si apre la composizione che mostra al centro Corso Napoleone, fatto costruire per volontà di Giuseppe Bonaparte nel 1806 e ultimato da Murat nel 1809, proprio per collegare la Reggia al centro della città.
Sulla sinistra uno scorcio in cui emerge la mole imponente del palazzo ancora in costruzione, di cui è ultimato il corpo verso sud, compiuto pure nelle coperture e quello centrale, mentre quello settentrionale, anche se rifinito nelle murature, è fermo al primo livello e sarà poi completato negli anni Trenta dell’Ottocento.
All’impostazione classicheggiante del paesaggio di derivazione francese, le composizioni di Dunoy a Napoli coniugano una luce limpida che segue le variazioni atmosferiche in differenti tonalità nel corso della giornata. Una morbidezza dello sguardo che, grazie alla ripresa dal vero, raggiunge toni romantici.
Lo stesso Dunouy scrive dell’opera con grande soddisfazione: “Ce tableau, à ce que l’on dit, est le meilleur que j’aie encore fait despuis mon séjour à Naples” ossia “Questo quadro, a quanto si dice, è il migliore che abbia mai realizzato dal mio soggiorno a Napoli”.






